Salute, una questione di genere

salute, donne

La salute è il nostro bene più prezioso, ma le donne spesso la trascurano per mancanza di motivazione, e di informazione. Ecco la verità da sapere.

Le donne vivono più a lungo degli uomini, lo sanno tutti, ma quello che non tutti sanno è che vivono meno anni in salute, si ammalano di più, consumano più farmaci. Le donne sono le responsabili di se stesse, del proprio lavoro, ma anche dello stile di vita dell’intera famiglia e della salute dei suoi componenti. Sono loro che nella maggior parte dei casi si occupano della spesa alimentare, dei pasti, dell’organizzazione dei figli e delle loro attività, delle visite dal medico e delle commissioni, nonché della pulizia della casa e dell’accudimento degli anziani. Sono diventate multitasking, ma quello che non si sa è che proprio questo sta incidendo sempre più negativamente sulla loro salute.

Messaggi mai banali

Uno stile di vita sano è fatto di movimento e corretta alimentazione, di buone abitudini quotidiane come il sonno, e non di cattive come fumo, alcol, stress e stanchezza. Lo sappiamo tutti, eppure per parlare di salute bisogna proprio partire da qui. “La prevenzione primaria sembra fatta solo di messaggi già sentiti, quasi banalizzati, inutili da ripetere. Invece è ancora molto difficile penetrare veramente nelle scelte di vita, riuscire a innescare la motivazione per il cambiamento e per scelte salutari concrete” spiega la Dott.ssa Nicoletta Orthmann, coordinatore medico-scientifico di ONDA, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna che promuove una cultura della salute di genere per garantire alle donne il diritto alla salute – che non è uguale a quello maschile. Molti studi dimostrano infatti che ancora oggi le donne sono penalizzate nella tutela della loro salute, nonostante da diversi anni si sia compresa l’influenza che le differenze di genere (maschile/femminile) esercitano sullo stato psico-fisico, sull’insorgenza e sullo sviluppo delle malattie e sulla risposta alle terapie farmacologiche.

Informazione di genere

Non sempre l’informazione che si trova è scientificamente solida. Soprattutto sul tema dell’alimentazione, della salute e della forma fisica ci sono strumentalizzazioni, storpiature, diete fantasiose… si trova di tutto. “Noi invece portiamo avanti un messaggio equilibrato e scientifico, che spiega i rischi e i benefici della prevenzione” continua la Dott.ssa Orthmann. “Non è vero che si sa già tutto. Ad esempio si teme il tumore al seno, è vero che è il primo e che colpisce anche le giovani donne, ma non si sa che la prima causa di morte sono invece le malattie cardiovascolari”.

Infarti e cancri ai polmoni

Tanto si è fortunatamente fatto riguardo alla prevenzione su osteoporosi, tumore al seno e utero, portando la maggior parte delle donne a effettuare screening periodici come mammografia, pap-test, MOC. Ma ci sono anche altri pericoli, meno conosciuti. “Molte donne non sanno che l’infarto ha delle manifestazioni diverse che nell’uomo, non c’è il dolore al petto ma palpitazioni, dolore alla mandibola o localizzato in modo atipico. Questo porta a un ritardo della diagnosi e nell’accesso alle cure, ma è solo un esempio. Ecco perché bisogna sviluppare quella che si chiama medicina di genere, perché da sempre la medicina è invece sempre stata incentrata sull’uomo. La donna, aspetti riproduttivi a parte, è esposta al rischio cardiovascolare soprattutto dopo la menopausa. Stessa cosa per il tumore ai polmoni, sempre più diffuso anche nelle donne”.

Una visita generale

Il bene più prezioso è la nostra salute, e avere la salute è qualcosa che sta nei nostri geni, ma anche nelle nostre mani. Siamo artefici del nostro destino grazie al risultato delle nostre scelte quotidiane. A nostra disposizione c’è un Medico di famiglia che può aiutarci, seguendo la nostra storia, non solo prescrivendo ricette e firmando certificati. Almeno una volta l’anno fare una visita a pochi passi da casa significa misurare gratuitamente la pressione sanguigna, il peso, la circonferenza della vita e farsi consigliare gli esami del sangue o altri controlli periodici. Basta poco per tenere sotto controllo parametri importanti e limitare i fattori di rischio. Sempre, tutti gli anni, non solo in gravidanza, menopausa o in caso di malattie…

Mettere il salvagente

La consapevolezza dell’importanza della propria salute, e della propria differenza di genere è quindi fondamentale – e questo a 360°, dal benessere fisico a quello psicologico e della vita di relazione. Le donne sono spesso sole, separate, single, con condizioni economiche difficili, genitori che invecchiano o figli da gestire in solitudine. Se sono sposate, gestiscono una mole di “lavoro” che non lascia spazio a nulla oltre la routine quotidiana. Il giusto approccio alla salute per una donna significa però uno stile di vita sano esteso a tutta la famiglia e un patrimonio educativo inestimabile. Da salvaguardare non solo per se stesse. Trovare del tempo per sé e avere i propri spazi significa essere mogli, madri, e figlie migliori. Bisogna imparare però a essere un po’ egoiste, ma di un egoismo sano. È come in aereo: indossare il giubbotto salvagente per primi significa poter aiutare gli altri.

da Good Living n. 49 – inverno 2017