Yerba Mate

yerba mate

La bevanda energizzante Sudamericana, oggi venduta in Occidente, promette di essere dimagrante. Cosa c’è di vero, e cosa no.

Il mate, o Yerba mate, non sono altro che le foglie essiccate dell’Ilex paraguariensis, un agrifoglio sempreverde diffuso in tutto il Sud America. Le foglie vengono lasciate in infusione, bevute come un thé che non è filtrato, apprezzate per le proprietà stimolanti e usate da milioni di persone da centinaia di anni. In Occidente la yerba mate è arrivata secoli fa ma è ancora poco nota, seppur negli anni stia conoscendo una crescente notorietà come “rimedio dimagrante”. Viene venduta sotto forma di bustine e compresse con la promessa di bruciare i grassi. Le pozioni miracolose non esistono, ma quello che è certo è che come thé e caffè contiene caffeina (seppur in misura minore del caffè) ed è infatti conosciuta come tonico e usata per curare mal di testa, disturbi digestivi e reumatismi dalla medicina tradizionale indigena. Le foglie essiccate e sminuzzate di mate vengono vendute in erboristeria e vanno lasciate in infusione in acqua bollente. Un cucchiaino da thé basta per una tazza e il tempo di infusione può variare dai 5 minuti ai 10. La caffeina viene estratta per prima, quindi dopo 5 minuti la bevanda ottenuta risulta più verde e con un sapore più piacevole, all’aumentare dei minuti il liquido diventa più scuro e il sapore più astringente, poiché vengono estratti anche i tannini. In Sud America viene bevuta molto concentrata, lasciata in infusione in un contenitore chiamato mate ottenuto da una zucca essiccata e svuotata, in cui l’erba viene sorbita con una cannuccia speciale in metallo munita di filtro, chiamata bombilla. Non si consiglia di andare oltre le 3 tazze al giorno, dato il potere stimolante. Il rilascio più lento della caffeina e la sua minore intensità rendono l’effetto energizzante adatto sia a chi non ama il sapore del caffè, soffre di gastrite o di acidità di stomaco, sia a chi vuole prolungare l’effetto stimolante per lunghe sessioni di lavoro o di studio. L’effetto antinfiammatorio naturale della caffeina riduce mal di testa e dolori cervicali.

da Good Living n. 50 – primavera 2017