10 ragioni scientifiche per cui l’attività fisica fa vivere meglio e più a lungo

Lo sapevi? L’inattività fisica è il quarto più importante fattore di rischio di mortalità a livello mondiale e causa il 6% di tutti i decessi.

Mangiare meglio non è sufficiente a metterci al riparo dalle malattie se si conduce un’esistenza sedentaria: stare a dieta, controllare l’alimentazione (magari anche in modo maniacale) non ci garantisce affatto una corretta forma fisica, né la salute. L’attività fisica è necessaria e insostituibile per un corretto stile di vita.

L’attività fisica è parte fondamentale di una prevenzione attiva per la salute, poiché contribuisce a:

1. Mantenere in salute ossa, muscoli e articolazioni

È stato dimostrato che la pratica regolare di esercizio fisico migliora il tono e la forza muscolare, la mobilità articolare e la flessibilità, la densità ossea. Ciò consente non solo di contrastare l’instaurarsi di posture viziate, ma di prevenire efficacemente patologie tipiche della senescenza che sono ad alto impatto invalidante, quali osteoporosi e artrosi.

2. Mantenere in salute cuore e arterie

Il movimento migliora la performance cardiaca, garantendo un maggior afflusso di sangue nei distretti periferici e dunque una migliore ossigenazione di tutti gli organi. Inoltre concorre a mantenere la pressione arteriosa entro valori ottimali con indiscussi benefici, immediati e a lungo termine, svolgendo un’importante ed efficace azione preventiva verso lo sviluppo d’ipertensione arteriosa.

3. Mantenere controllato il peso corporeo

L’aumento del metabolismo basale e dunque del consumo energetico, prodotto dall’attività fisica, rappresenta il principale fattore di prevenzione per condizioni di sovrappeso corporeo e obesità, poiché riduce la massa grassa e incrementa quella magra. Inoltre diversi studi hanno evidenziato che il movimento influisce positivamente sui meccanismi che regolano il senso della fame e della sazietà.

4. Mantenere livelli ottimali di glucosio nel sangue

È dimostrato che l’attività fisica influisce positivamente sui meccanismi deputati al metabolismo degli zuccheri, tanto che il sedentarismo rappresenta un fattore di rischio per l’intolleranza al glucosio e il diabete di tipo II (non insulino-dipendente).

5. Abbassare i livelli di colesterolo nel sangue

L’attività fisica influisce anche sul metabolismo dei grassi, in particolare aumentando la frazione di colesterolo “buono” e abbassando quella del colesterolo “cattivo”; ciò si traduce in una riduzione significativa del rischio di sviluppare patologie cardio- e cerebrovascolari.

6. Ridurre stress e tensioni, migliorare il tono dell’umore

L’attività fisica stimola la produzione delle endorfine, le sostanze che regolano il buon umore. Diversi studi hanno inoltre evidenziato che la pratica regolare di attività fisica contribuisce a prevenire patologie della sfera psichica, in particolare disturbi d’ansia e depressione.

7. Migliorare l’efficienza delle funzioni cognitive

È stato dimostrato che l’attività fisica aumenta le capacità di memorizzazione, concentrazione, pianificazione e organizzazione, consentendo così di conseguire un maggior rendimento e migliori performance sul piano lavorativo e scolastico.

8. Rallentare il declino fisico e cognitivo

Consente così di affrontare al meglio, sul piano fisico e psico-emotivo, il processo di invecchiamento.

9. Favorire un buon riposo notturno

L’attività fisica praticata 5-6 ore prima di andare a dormire concilia il sonno.

10. Prevenire alcune forme tumorali

In particolare è stata dimostrata una correlazione tra attività fisica e tumore a colon-retto, mammella ed endometrio.  Secondo i dati dell’OMS, una percentuale che varia dal 9 al 19% di tutti i tumori è attribuibile proprio alla mancanza di movimento.

 

Questi consigli sono tratti dalla  brochure “Il tuo stile di vita è (davvero) sano?” realizzata da Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna per divulgare la cultura del movimento e della sana alimentazione. La pubblicazione è distribuita presso i Centri Figurella, a sostegno del progetto La donna al Centro, e presso gli ospedali italiani insigniti dei Bollini Rosa. Inoltre, può essere letta e scaricata anche sul sito web di Onda, cliccando qui.