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Il corretto movimento riduce il rischio di tumore

25 settembre 2018

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Il movimento riduce il rischio di tumore

Ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno. Ecco perché oltre alla diagnosi precoce, per prevenire bisogna muoversi, nel modo giusto. Comincia adesso!

Una delle patologie più rischiose del nostro secolo è la sedentarietà. La mancanza di movimento infatti è secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità la causa di un numero compreso fra il 9 e il 19% di tutti i tumori. Secondo il World Cancer Research Fund la sedentarietà unita alla cattiva alimentazione e agli eccessi a tavola sarebbero responsabili del 20-25% di tutti i casi di tumore. Per prevenire il cancro, bisogna muoversi e la conferma arriva da uno studio del National Cancer Institute Usa che ha preso in esame dati di 1,4 milioni di persone tra Europa e Stati Uniti: chi fa esercizio fisico ha il 7% di probabilità in meno di ammalarsi, ma in un quarto delle neoplasie il rischio crolla di oltre il 20% fino al -42% dell’adenocarcinoma all’esofago.

Il movimento previene il tumore al seno

La sedentarietà è oramai riconosciuta come una delle cause principali di tumore. Questo vale per tutti, uomini e donne indistintamente, ma nel mese di ottobre, Mese per la Prevenzione del tumore al seno, l’attenzione si focalizza su questa patologia specifica del genere femminile. Anche in questo caso, i dati diffusi durante lo European Breast Cancer Conference confermano quanto sia importante fare movimento: l’attività fisica praticata con costanza riduce del 12 per cento il rischio di ammalarsi di tumore al seno. Per arrivare a questa conclusione l’Istituto internazionale di ricerca sulla prevenzione di Lione ha considerato 37 studi esistenti sulla relazione fra cancro al seno e esercizio fisico apparsi negli ultimi 27 anni e che hanno coinvolto quattro milioni di donne.

Una serie di benefici

Il movimento, svolto nel modo corretto, attiva processi complessi, oltre al semplice controllo del peso, e ha effetti benefici sul sistema immunitario, il metabolismo e della risposta insulinica, lo stress e il sistema nervoso, il sistema cardiovascolare. Chi pratica attività fisica in modo regolare e pianificato non lo fa per un meccanismo compensatorio, ma come parte di uno stile di vita più sano, in cui fumo e alcol trovano poco spazio, e fatto anche di consapevolezza alimentare e di maggior cura del proprio benessere, fisico e mentale, a 360°.

Quale movimento?

L’OMS raccomanda agli adulti, anziani compresi, di praticare almeno 150 minuti a settimana di attività fisica di tipo aerobico a intensità moderata. È necessario, infatti, svolgere regolarmente esercizio fisico mirato a far lavorare in modo armonico tutte le parti del corpo, coordinando muscolatura, articolazioni, respirazione e attività cardiaca – e nel rispetto del corpo di ogni individuo. Ecco perché il fai-da-te è impossibile, e per fare un corretto movimento, serve l’aiuto di uno specialista, nell’individuare un programma personalizzato, e nel farlo svolgere nel modo giusto, ad ogni sessione.
Se amiamo lo sport, un regolare esercizio fisico è l’unico modo per garantire al nostro corpo l’allenamento indispensabile per affrontare in modo corretto e sicuro qualunque disciplina – da adulti e bambini.

A qualunque età, in qualunque caso

I benefici sono risultati indipendenti dal peso corporeo ma strettamente legati alla costanza e alla correttezza dell’attività fisica  svolta, come parte di uno stile di vita attivo, il che conferma che l’azione anticancro dell’attività fisica non deriva dalla dieta e dal controllo del peso in senso stretto, ma da processi più ampi. Un’altro degli aspetti più interessanti dello studio è che l’effetto benefico dell’esercizio è risultato indipendente anche dall’età e da quanto tempo ci si dedica allo sport: non è mai quindi troppo tardi per cominciare.

Ottobre: prenota una visita

Ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno. Durante tutto il mese è possibile effettuare visite senologiche gratuite e controlli clinici strumentali nei ambulatori della LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) in tutta l’Italia.

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