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Esotico e ricco di proprietà nutritive benefiche, il cocco è un ingrediente sempre più presente anche sulla tavola occidentale. Si usa davvero tutto il frutto: dall’acqua idratante alla polpa burrosa.

Nelle Filippine, da dove proviene buona parte del cocco che arriva in Europa, la palma da cocco è chiamata anche albero della vita – il suo frutto, ricco di sostanze benefiche, viene utilizzato non solo per l’alimentazione, ma anche in cosmetica. Dal frutto ancora verde si ricava un’acqua fresca, naturalmente dolce, dalle capacità altamente idratanti. La polpa viene frullata per estrarne il burro (o l’olio) di cocco, con la parte esterna filamentosa si producono guanti da massaggio per esfoliare la pelle. Ricco di sali minerali, il cocco rappresenta una buona fonte di potassio, ma anche di magnesio, rame, fosforo, zinco e ferro.

Il suo apporto calorico non è trascurabile (circa 360 chilocalorie per 100 grammi) tuttavia viene spesso inserito in ricette sane e leggere, perché la sua cremosità sostituisce in modo perfetto quella della panna e i suoi zuccheri naturali donano alle ricette un sapore esotico, dolce e gradevole al tempo stesso, senza impiegare prodotti di origine animale.

 

Come scegliere e usare il cocco

La noce di cocco è il frutto di una palma dalle grandi capacità di adattamento: insensibile all’acqua di mare, al sole cocente e ai terreni sabbiosi, cresce letteralmente sulle spiagge e produce frutti edibili che sono utilizzati lungo la fascia equatoriale in moltissimi modi. Da noi le noci di cocco sono un prodotto di importazione e poiché crescono in luoghi dove l’estate è perenne, sono quindi disponibili tutto l’anno. Per sapere se sono buone puoi soppesarle e scuoterle: devono essere pesanti rispetto al loro volume e piene di liquido.
Il prodotto che preferisco della noce di cocco è l’acqua di cocco: il liquido trasparente che esce una volta spaccato il guscio. È un elemento portentoso, oltre che un drink naturale molto dissetante. L’ideale è berla direttamente dal frutto, con la cannuccia; se la acquisti confezionata, assicurati che sia senza zucchero e senza conservanti: 100% acqua di cocco.
Il latte di cocco invece, utilizzato in cucina al posto della nostra panna come grasso vegetale, è prodotto frullando polpa e acqua di cocco. Si vende anche in questo caso confezionato, ma puoi farlo in casa con un blender potente. L’olio di cocco invece – un grasso (saturo) vegetale che solidifica a temperatura ambiente – è un sostituto vegetale del burro che io amo molto per i miei curry e per alcuni dolci. Compralo in vasetti di vetro che possano essere richiusi e tienilo in frigorifero una volta aperto. Sopra i 20°C diventa completamente liquido, sotto invece prende la consistenza del burro.
È necessario fare attenzione alla quantità di olio di cocco consumato, poiché questi contiene una altissima percentuale di acidi grassi saturi (superiore a quella del burro) e poiché l’alimentazione occidentale tradizionale ne è già ricca, abusare in quantità di olio e di burro di cocco può nuocere alla salute.

di Csaba dalla Zorza