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Sognare e programmare la tua nuova vita

04 settembre 2018

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La filosofia per avere successo

“I sogni son desideri chiusi in fondo al cuor” cantava Cenerentola prima di inginocchiarsi con lo strofinaccio in mano gli ordini della matrigna cattiva. Sognava ad occhi chiusi la sventurata, perché “un desiderio svelato non si avvera più”, un po’ come quando a 10 anni soffi sulle candeline della tua torta di compleanno sperando in segreto che il cantante della tua boy band preferita si innamori perdutamente di te. E ovviamente non hai il coraggio di confessarlo a nessuno. Da bambini possiamo pensare qualunque cosa, avere amici immaginari, giocare al “se fossi”, far vivere bambole e pupazzi, poi crescendo il potere della fantasia è come se si affievolisse e l’Isola che non c’è svanisse per sempre. La fantasia è quella che ci distingue però dagli altri animali più del pollice opponibile. Anche i cani sognano, ma loro lo sanno fare solo di notte mentre noi abbiamo la capacità di poter immaginare qualcosa che non esiste – o meglio che non esiste ancora. Sognare ad occhi aperti ha portato l’uomo sulla luna, e forse avrebbe portato Cenerentola più lontano che ad un ballo a palazzo.

La filosofia del successo

Un obiettivo è un sogno con la data di scadenza – scrisse un tale Napoleon Hill nei ruggenti anni Venti. Gli americani con i manuali di self empowering riempiono le librerie, anche grazie a questo saggista, classe 1883, pioniere del genere e ancora punto di riferimento tutt’oggi. Per vent’anni lo studioso ha intervistato oltre 500 uomini ricchi e famosi, da Henri Ford a John Rockefeller per cercare di scoprire il segreto del loro successo. Che fossero inventori, magnati o industriali avevano tutti qualcosa in comune, oltre ad un sacco di soldi: avevano un piano e non avevano mollato anche quando tutto sembrava andare per il verso sbagliato. L’idea del libro era semplice: trovare una regola universale, e divulgarla il più possibile per permettere a tutti di far parte del sogno americano. Nel 1937 pubblicò così il best seller “Think and Grow Rich”, fondando quella che chiamò la “filosofa del successo”. In sostanza, se vuoi puoi, il problema è che non tutti vogliono veramente, e che troppi vogliono in senso egoistico del termine. La ricchezza di Hill non è solo quella materiale, è una ricchezza emotiva, relazionale, è quel senso di pienezza da cui determina la vera felicità. La sua è una strategia per il pensiero positivo molto poco New Age in cui oltre ad immaginare, desiderare, visualizzare il proprio sogno ci si mette anche carta e penna alla mano per identificare le azioni per rendere il sogno realtà. È un po’ come decidere di perdere 10 chili, non basta sognare di entrare in quattro taglie di meno, serve un metodo per arrivarci, e cominciare, passo dopo passo.

 

Altro che sogni: programmazione organizzativa

Napoleon Hill la chiama Programmazione organizzativa, ossia il susseguirsi delle fasi necessarie per portare a compimento un sogno, dalla fantasia iniziale all’obiettivo finale. Bisogna avere prima di tutto un desiderio totalizzante, un progetto di vita, un futuro a cui tendere con estrema sicurezza, non un generico desiderata a cui rinunciare alla prima avversità o cambio del vento. Senza la passione, inutile provarci.

Poi, bisogna andare per ordine, spezzettare il grande obiettivo principale in tanti piccoli realizzabili per non perdere la motivazione e cristallizzare i risultati ottenuti – da liquido a solido, proprio come in fisica.
Fai una lista, mettila in ordine e datti un compito ogni mattina, anche il più piccolo, ma non far passare un giorno senza aver focalizzato la tua attenzione sul tuo grande progetto. La sera, quando vai a letto, non c’è nulla di più motivante che sapere di aver fatto la cosa giusta e di essere un passo più vicino al traguardo.

Tutta questione di testa

È una questione di strategia, ma sopratutto di testa. Lo spiegano molto bene gli atleti, sottoposti a sforzi fisici e a prove in cui spingono all’estremo il proprio corpo: puoi allenarti fin che vuoi ma è la mente quella che ti permette di vincere, di rialzarti ad ogni tentativo o di condannarti alla sconfitta.

“Quando i tuoi piani non si avverano, la sconfitta temporanea non è un fallimento permanente. Significa soltanto che i tuoi piani non erano validi. Crea altri progetti. Ricomincia tutto da capo.” Non si deve mettere in discussione il proprio sogno, spiega Hill, ma solo il modo in cui si è pensato di raggiungerlo, i tempi, il team, il mercato…

Quando cominciare? Adesso. “Molti di noi passano la vita come dei falliti, perché siamo in attesa del momento giusto per iniziare a fare qualcosa di utile – scrive Hill. Non aspettate. Il momento non potrà mai essere quello giusto. Inizia dove ti trovi, e lavora con qualsiasi strumento tu possa avere a disposizione, e troverai migliori strumenti mentre stai proseguendo”.

Devi essere un leader

Nonostante Napoleon avesse un nome altisonante, non ha mai neppure creduto nella forza di un sol uomo. Anzi, più gli obiettivi sono ambiziosi da conquistare più necessitano di grandi eserciti. Seppur siamo portati a leggere la storia come il frutto di grandi imprese eroiche, la realtà non è questa. I calciatori hanno squadre di allenatori, Steve Jobs aveva i migliori informatici del Paese, Obama un think tank di esperti brillanti: non erano geni incompresi, erano leader.
Non essere geloso, se sei convinto della tua idea fai in modo che altri se ne entusiasmino, crea un team, usa la tua energia positiva per attrarre nuovi compagni di viaggio con cui condividere la sfida e i successi. Che siano colleghi, la famiglia, un gruppo di amici… chi fa da sé fa per tre, ma con dieci persone che ti sostengono hai mai pensato dove potresti arrivare?
Non basta avere un sogno, bisogna condividerlo, cercare il sostegno degli altri, qualcuno con cui confrontarsi e da cui crescere nel confronto, trovare nuove idee e nuova energia. Non se ne abbia a male Cenerentola, ma solo una volta che confessi a qualcuno un sogno, questo può diventare realtà.

 

DA FIGURELLA, SENZA MOLLARE

Figurella è uno stile di vita, non una dieta da abbandonare o un abbonamento in palestra che non usi mai: è una sana routine di movimento moderato e alimentazione equilibrata. Il segreto di Figurella è tutta nella capacità di portarti dritto all’obiettivo, senza mollare. Non vieni lasciata da sola, ma sostenuta passo a passo dalla tua assistente, durante ogni seduta e nel percorso individuato per la tua remise en forme. Durante la prima analisi della figura l’assistente individua una strategia di movimenti e consigli alimentari personalizzati, che vengono via via tagliati su misura in base ai tuoi progressi. Verifichi il risultato e tieni alta la motivazione.