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Uomini da cui tenersi alla larga

04 settembre 2018

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Uomini da cui tenersi alla larga

Ci sono donne che scelgono sempre gli uomini sbagliati e mentre cercano il grande amore si gettano nelle braccia degli stronzi. Dal doppiogiochista al narcisista cronico, ecco come scrollarseli di dosso, imparando ad amarsi… un po’ di più.

 

Il mondo è pieno di uomini per bene, carini, simpatici, lavoratori, pieni di buone intenzioni. Quelli ok sono la maggioranza, mentre gli stronzi sono pochi, pochissimi. Eppure non si sa come mai è così facile finirci invischiate. Non è sfiga, è che gli uomini normali faticano a far breccia nei nostri cuori, mentre quelli da cui tenersi alla larga si presentano vestiti da principe azzurro e cascarci fra le braccia, è facile come volersi sentire Cenerentola per un giorno.

 

187 piccoli uomini

Gli uomini da evitare sono 187 – o almeno questo è il numero individuato da Dan Brown (sì, proprio quello de Il Codice Da Vinci) nel suo primo libro intitolato “187 uomini da evitare: una guida per donne romanticamente frustrate“. Uomini che vivono con le loro madri; uomini che fingono di sapere cosa stanno facendo quando annusano l’odore del tappo del vino; uomini con un falso Rolex al polso… Dan Brown fra il serio e il faceto elenca i segnali di avvertimento con cui le donne di tutte le età possono smascherare gli uomini da cui tenersi alla larga. Diciamo che il suo non è stato un successo editoriale, ma è vero, chi vorrebbe passare il resto della vita con un borioso wannabe-sommelier? Se l’uomo giusto infatti è diverso per ogni donna, fortunatamente o sarebbe la guerra, gli uomini sbagliati hanno l’incredibile capacità di essere sbagliati per tutte.

 

In generale sono facili da individuare e non fanno nulla per nascondersi: eterni adolescenti ancora in cerca di se stessi (e di un lavoro), cocchi di mamma che la nominano in media quattro volte a sera, invasati dello sport che si presentano con la maglia del Milan al primo appuntamento, i “facciamo alla romana” con il conto e poi ti chiedono pure un passaggio a casa. Possono essere anche avvenenti e muscolosi, ma l’idea di dover passare ogni domenica insieme a pranzo dai suoceri, o allo stadio, e la sera da sola a far quadrare i conti di casa non vale nessuna tartaruga scolpita. Questi si auto eliminano da soli, ma gli stronzi sono altri: narcisisti, padri padroni, doppiogiochisti, mentitori seriali… il vero pericolo sono loro. Sono i truffatori sentimentali in doppiopetto che ti faranno solo perdere una valanga di tempo e sprecare energie che avresti potuto impiegare diversamente. Di 187 stronzi, eccone tre molto particolari, quelli in cui è più facile imbattersi. Ci siamo passate tutte, e se stai pensando “Ma il mio caso è diverso”, forse allora non lo è davvero abbastanza.

 

Il maniaco della privacy

Ha sempre il telefono in mano per farse foto e selfie ma sui social è come se il suo profilo Facebook fosse fermo da anni. Se lo chiami non risponde mai, ti richiama lui. È sempre molto occupato, tanto da tirarti bidoni su bidoni ma anche talmente tanto da lasciare sfuggire di una serata in discoteca proprio quanto ti aveva detto di dover andare al lavoro. Non è mai disponibile all’ultimo minuto – se glielo chiedi tu – state sempre voi due soli, e i suoi amici non sei mai riuscita a conoscerli. In realtà è già da un po’ che vorresti chiudere, ma poi lui ti scrive per proporti una serata al cinema o un week-end fuori porta, all’improvviso, e ti fa intenerire. Spiacente, brutto da sentirsi dire ma ti sta usando come ruota di scorta.

 

L’assillante

Vi siete appena conosciuti, siete stati bene e lui comincia subito a scriverti messaggini carini. Che bello! Non ti senti più sola, lui ti accompagna durante la giornata, dal buongiorno alla buonanotte, premuroso. Vuole fare tutto con te, passare insieme il week-end e le serate libere, ti presenta agli amici e ti accontenta in tutto. Nel tempo in cui tu stai ancora imparando a conoscerlo, lui è già partito in quarta e ti presenta come la sua ragazza. Meraviglioso, il sogno di ogni donna se non fosse che scopri altrettanto presto che mal sopporta che tu abbia altri amici e li voglia frequentare senza di lui, ti vuole accompagnare o passare a prendere se non siete insieme, e trova persino il tempo di farti le sorprese, come presentarsi in pausa pranzo sotto il tuo ufficio. Non è amore, è stalking.

Il narcisista

Lo avevi trovato affasciante al primo appuntamento, così pieno di vita, di interessi, di storie divertenti, di voglia di raccontarsi. Sembra perfetto, migliore di te e di tutti quelli che ti circondano e ti senti fortunata ad essere stata scelta, proprio tu, da una persona come lui – che ha sempre la risposta a tutto e sa cosa è giusto per te. Ti ascolta, e vuole offrirti un futuro migliore. Vuole salvarti, ma da cosa? È un attimo che passi dal riempirti di complimenti, alla costante critica velata, al non farti sentire abbastanza, al mettere in dubbio le tue decisioni se non le hai discusse con lui. Ogni cosa che gli hai confessato ora è motivo di rimprovero ed essere alla sua altezza diventa una sfida continua, misuri ogni cosa che dici e che fai, resti in attesa del suo giudizio, hai paura di contrariarlo. Scappa a gambe levate dal padre-padrone che si sente importante solo nel possederti e nel farti sentire inferiore. Il vero insicuro e bisognoso di affetto, è lui.

Il mentitore seriale

Le bugie sono di due tipi, quelle con le gambe corte e quelle con il naso lungo, diceva a Pinocchio la Fata Turchina. Le bugie vengono a galla, anche se sono piccole piccole e qualcuno crede di potertele raccontare senza che te ne accorgi. Per evitare spiegazioni, per coprire qualche scappatella, per indorare la pillola… chi mente tende a farlo su tutto, soprattutto per costruire una versione diversa e migliore di sé. La realtà è basata sui fatti, ma con le parole si possono costruire mondi fantastici in cui si può essere chiunque: imprenditori di successo, manager impegnati, gaudenti bon vivant. Se all’inizio è facile credergli, ad un certo punto comincerai a dubitare, a cercare le prove, ad avere la tentazione di frugare nel suo passato. Se la fiducia è la base di ogni rapporto questo assomiglia invece a Indovina chi. Avanti il prossimo.

Donne che amano troppo
Il corteggiamento è la parte più bella di un rapporto, ed è lì che si inciampa nell’uomo sbagliato – sbagliato per una relazione ma bravissimo a far la ruota da pavone e ad irretirti con effetti speciali. È bello sentirsi sicure, protette, consigliate, desiderate, lusingate.. è umano, e tutte soprattutto dopo una relazione naufragata ne sentiamo il bisogno. Vogliamo essere amate, così tanto da accettare che sia pure la persona sbagliata a farlo. Robin Norwood, psicoterapeuta delle dipendenze, ci scrisse persino quello che è diventato un best-seller “Donne che amano troppo”, un libro per tutte quelle donne che a volte pur riconoscendo il loro partner come inadeguato o non disponibile non riescono a liberarsene e spendono inutilmente le loro energie per cambiarlo, assuefatte sempre di più alla situazione. L’unica via d’uscita: riconoscere lo stronzo e imparare ad essere un po’ più egoiste. Perché se di può amare troppo qualcun altro, non si ama mai troppo se stesse.