L’alimentazione giusta per un microbiota sano

Conosci il microbiota intestinale? È il nostro organo più grande: insieme del patrimonio genetico formato da microrganismi che popolano il nostro intestino, la sede del nostro sistema immunitario. Il suo buon funzionamento è fondamentale per la salute di corpo e mente e dipende da come mangi.

 

Di Cècile Palma

 

Fermenti lattici o cibo fermentato? Alimentazione a base vegetale o dieta alcalina? Al di là della questione della linea, ciò che mangiamo è di fondamentale importanza soprattutto per la salute del corpo, a partire da un organo, l’intestino, al quale sino ad oggi non si era poi dato tanto peso. Sbagliando.

Parlare di colon, di digestione, di flora batterica non è mai stato nella top 10 dei titoli prediletti dai giornali di salute, ma negli ultimi anni le cose sono decisamente cambiate. Fra pubblicità di yogurt miracolosi e fiale di fermenti lattici, la salute del nostro intestino è diventata una news da prima pagina, per una volta non solo per merito del marketing. La parola che più è dibattuta è “microbiota” e si riferisce a quello intestinale: mangiare in modo corretto aiuta l’esercito dei microrganismi che popolano il nostro intestino a mantenerci sani, sotto ogni aspetto. Ma qual è il corretto stile di vita a tavola?

Mangiare cibi freschi, prevalentemente di origine vegetale, è fondamentale anche e soprattutto per mantenere attivo questo superorganismo, che è una colonia simbiotica in perfetto equilibrio.

Lo squilibrio, che può avvenire a causa di terapie antibiotiche, di cibo o acqua contaminata, ma anche di un’alimentazione errata, può provocare lo sviluppo di infezioni, gonfiore, ma anche vere e proprie patologie, alcune decisamente gravi. In questo organo essenziale si trova ben l’80% del nostro sistema immunitario quindi mangiare in modo corretto, alla fine, è anche l’unico sistema che abbiamo per difenderci in modo naturale dalle malattie.

 

Il secondo cervello

Il buon funzionamento del tratto intestinale si può tradurre nella piena assimilazione degli elementi nutritivi contenuti nel cibo e nelle bevande, e il successivo efficace smaltimento dei “rifiuti tossici” residui che rischiano di intossicare, letteralmente, il nostro corpo. Una cattiva assimilazione di alcuni o di buona parte degli alimenti può provocare carenze nutrizionali, stati di spossatezza, deperimento, mentre un cattivo funzionamento del colon, anche malesseri come cellulite, pelle impura, difficoltà digestive, sovrappeso, una predisposizione ad infezioni, e intolleranze alimentari – legate proprio alla continua stimolazione del sistema immunitario da parte degli alimenti.

Si parla di intestino come di un “secondo cervello” per sottolineare come gli squilibri dei batteri nell’intestino siano probabilmente associati anche ad alcuni disturbi psichici o neurodegenerativi.

In Giappone hanno trovato una correlazione fra flora intestinale carente e aumento dell’ormone dello stress nel sangue, il cortisolo. In Irlanda si studia la composizione della flora intestinale e la sua correlazione con la depressione. Altri studi invece indagano la correlazione con malattie come autismo e Parkinson, anche se ad oggi per l’appunto non ci sono conclusioni scientifiche e quindi certezze. Quel che è certo, è che curare la salute del proprio intestino è fondamentale per una vita di benessere di corpo e mente.

 

I consigli utili

Come si aiuta l’intestino ad essere regolare e la flora batterica a mantenere il proprio equilibrio?

La digestione inizia dalla bocca, quindi come prima cosa bisogna masticare bene, ripetutamente, per sminuzzare il cibo e per stimolare la salivazione.

Mangiare troppe fibre fa male tanto quanto non mangiarne affatto: se vogliamo agevolare il corretto transito e quindi la rimozione delle tossine e delle scorie dall’organismo, è bene mangiare le classiche cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, insieme a cereali, ma anche grassi.

Bere sempre, soprattutto acqua naturale, è importantissimo, perché l’idratazione è fondamentale per le cellule di tutto l’organismo e il buon funzionamento di tutti gli organi, intestino incluso.

Variare la propria dieta, scegliendo alimenti differenti, non è solo un buon consiglio per stimolare la curiosità, appagare il gusto e variare i nutrienti che ingeriamo. Stimolare la flora intestinale con diversi alimenti significa mantenerla attiva, ricca e quindi capace di rispondere alle novità. Mangiare sempre gli stessi alimenti, magari eliminandoli in nome diete fai fa te, significa invece indebolire e semplificare la complessità della composizione batterica dell’intestino – e avere poi problemi digestivi più o meno gravi.

 

La dieta giusta

Per mantenere l’intestino sano, e ripristinare le sue naturali funzioni in caso di squilibrio della flora batterica, bisogna seguire una dieta variata: si consigliano le verdure a stelo e a foglia larga, broccoli e cavoli, la frutta come le mele e le arance (con un minor contenuto di zucchero rispetto ad altri frutti). Perfetti i cereali integrali e quelli naturalmente privi di glutine come riso, amaranto, quinoa e grano saraceno. Meglio evitare tè, caffè, alcolici (basta non abusarne) e inserire invece nella propria giornata tisane depuranti a base di carciofo, tarassaco, cardo mariano, finocchio o betulla.

Anche il quantitativo di grassi deve essere tenuto sotto controllo, preferendo quelli di origine vegetale, ma senza eliminarli: i lipidi favoriscono infatti l’assorbimento di vitamine liposolubili e devono rappresentare il 25% delle calorie complessive quotidiane. Meglio non abbondare con i latticini se si hanno disturbi e preferire invece prodotti fermentati in modo naturale come kefir d’acqua, kombucha e cibi come il kimchi, i crauti e il miso – senza esagerare.