Sgarrare con consapevolezza

Sgarrare con consapevolezza

Sotto le Feste la tavola deve essere un piacere da vivere con relax (non troppo), basta imparare a compensare. Perché sgarrare è umano, ma perseverare è diabolico.

Possiamo già immaginare i bollettini di guerra: “Gli italiani durante le vacanze, fra pranzi e cenoni di Natale e Capodanno, sono ingrassati in media 4 kg” oppure “Durante un pranzo delle Feste si possono ingerire fino a 7.000 Kcal… con una fetta di panettone anche 8.000!”. Il telegiornale dopo le vacanze diffonde ogni anno statistiche impressionanti sulla capacità del Paese di abbuffarsi e di spendere miliardi in alimentari in pochi giorni. Sgarrare sotto le Feste però fa parte del divertimento, della convivialità tutta italiana di gioire della tavola, del cibo, della cucina, dello stare insieme. Sottrarsi a questo rito farebbe forse anche bene alla linea, ma non certo alla felicità. La strategia durante le Feste non è privarsi dei piatti tipici, cercare versioni light decisamente poco convincenti o sedere a tavola con sguardo famelico, sgranocchiando sedano scondito.

Rigidi, non nelle occasioni speciali

“Viva l’Italia in cui la tavola ha un ruolo sociale importante! Se è bello, divertente e salutare condividere la tavola, mangiando cose che non mangiamo tutti gli altri giorni, con le persone che amiamo” – spiega il Dott. Alessandro Ricci, biologo nutrizionista responsabile Nutrinet (rete di consulenti dietologici che opera sul territorio italiano) – “andare a introdurre più cibo di quello che è il nostro standard, è normale, ma sono eccezioni. Si chiamano occasioni speciali, che lo siano davvero, cercando di essere rigidi nei giorni e durante i pasti in cui si è senza parenti, soli e liberi di mangiare leggero. Dopo i cenoni, meglio non abusare ancora di grassi e di carboidrati, ma limitarsi a verdura, frutta e proteine”.

L’equilibrio come regola

Lasciamo quindi che gli avanzi li finiscano i ragazzi, mettiamoli nel freezer e prepariamo un bel minestrone con legumi e un filo d’olio, un passato di verdure, un filetto di pesce con contorno, proteine vegetali come i legumi. Se si vuole comunque dare un tocco leggero anche ai momenti di festa, si può cominciare il pasto con della verdura, che aiuta il senso si sazietà ma soprattutto a limitare l’assorbimento di zuccheri e grassi – sotto forma di insalata invernale e natalizia con trevisana, melograno, noci. Meglio limitare i condimenti (ma questo vale sempre) per non sovraccaricare un menù già ricco, lo zucchero semplice in thé e caffè, gli alcolici. La regola è l’equilibrio, all’interno del singolo pasto, della giornata, del periodo di vacanza e di Feste, come stile di vita.

Alzare il metabolismo, con il movimento

Si può saltare? “Se vado incontro ad un pranzo importante, la sera si può saltare o fare un passato di verdure caldo, che conforta senza apportare altri grassi. Non è sempre obbligatorio fare i 4-5 pasti al giorno per mantenere alto il metabolismo. L’unico modo che abbiamo per aumentare il metabolismo è fare attività per formare massa muscolare”. Non si compensa infatti solo a tavola, limitandosi nei pasti adiacenti a quelli pantagruelici. La vera strategia è muoversi di più. “Sono giorni di vacanza, in cui si ha più tempo e lo si può spendere con la famiglia” continua il Dott. Ricci “quindi bisogna cercare di fare attività fisica, senza interrompere la propria routine sportiva come nel resto dell’anno, e sfruttando passeggiate, shopping, visite agli amici, giochi al parco con i bambini e tutte le occasioni aggiuntive per fare movimento”. Sperare di non ingrassare stando seduti sul divano, non funziona – giocare a palle di neve, sì.

L’eccezione conferma la regola

Sfatiamo un mito però, non è la cena della Vigilia, il pranzo di Natale o il cenone di Capodanno che ci fanno ingrassare. “Non si ingrassa solo con una mangiata, si ingrassa portando avanti errori ripetuti, giorno dopo giorno. Si deve essere coscienti che quel giorno si è fatto uno sgarro, che si può fare una volta ogni tanto ma che non può essere una regola nei giorni festivi. Se ci si abbuffa seduti, per 15 giorni di fila, non c’è equilibrio, e il conto alla fine si paga tutto”. Un organismo in forma, che svolge un’attività fisica regolare e adeguata durante tutto l’anno, ha un recupero più veloce ed è in grado di smaltire il grasso accumulato nelle Feste. Sì, ma di quanti chili? “Diciamo che se metto su due chili, potrebbe essere gonfiore, il risultato di troppo sale e carboidrati. Se i chili sono 5, quella non è solo acqua”. Per assurdo, ingrassare un paio di chili durante le Feste non è un problema. Fa assolutamente parte di uno stile di vita sano se quei chili se ne vanno naturalmente, non appena si ritorna alla normalità. Significa che abbiamo sgarrato, certo, ma soprattutto che normalmente mangiamo bene e ci muoviamo il giusto.

da Good Living n. 49 – inverno 2017

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