Stress addio con i consigli della master coach

Superare lo stress e dare il meglio di sé in ogni occasione? Si può, anche quando il peso della performance è tanto. Ecco alcuni consigli…

Si può dare il meglio di sé ogni giorno, superando stress e il peso della performance? La risposta è sì e qualche piccolo consiglio lo offre Marina Osnaghi, prima master certified coach in Italia, alla vigilia dell’evento canoro dell’anno: il Festival di Sanremo!

A giocarsi il plauso del pubblico sul palco dell’Ariston ci sono cantanti navigati e giovani promesse, ma l’esperienza di anni e anni di palcoscenico conta poco: lo stress e la tensione possono mietere vittime ovunque, tra giovani e cantanti navigati.

Il peso della performance, però, non colpisce solo i cantanti in gara all’Ariston, ma tocca ognuno di noi nella vita di tutti i giorni o nell’ambito professionale: “La nostra società è molto competitiva: esalta l’individuo capace di performance strabilianti, mentre elude sconfitte e fallimenti. Vorrebbe sempre dei vincenti, mentre siamo essere umani che hanno il diritto di sbagliare o di vincere” ci ricorda Marina Osnaghi.

Che fare, dunque, per superare lo stress e la tensione da “pressure test” e dare il meglio di sé in ogni occasione?

SBAGLIARE E RIALZARSI, COSì SI VINCE LO STRESS ( E NON SOLO!)

Un modo c’è: memorizzare questi 10 punti e “rispolverarli” prima di ogni performance ad alto indice di stress. Miglioreranno l’approccio alla performance ed aiuteranno a contenere lo stress.

  1. Sono ciò che sono, non ciò che faccio: soprattutto non sono ciò che il mondo esterno mi dice che devo essere.
  2. Sono un soggetto e non un oggetto: l’impegno a fare del mio meglio e cercare la vittoria è un must, eppure più del mio meglio non posso fare.
  3. Le situazioni sono sempre sia bianche che nere con molte sfumature in mezzo: ricercare gli assoluti non corrisponde alla vita vera.
  4. Nella più grande gioia può esserci tristezza e viceversa: è nella natura dell’esistere.
  5. Le critiche e le lodi a volte sono affrettate e soggettive: dall’esterno il ‘fare’ di un altro sembra sempre più facile di quel che è.
  6. Cosa posso perdonarmi oggi? Non posso essere perfetto e gli errori sono l’unico modo per apprendere: devo fare esperienza e rischiare l’errore, solo così posso sentirmi esperto.
  7. Avere paura o provare emozione è normale, le emozioni mi spronano a fare, senza non sono in grado di agire: do il benvenuto a me, così come sono, alle persone che ho di fronte, alla sfida che ho davanti.
  8. Il successo pesa quanto la sconfitta: il dovere di far bene è una voce che non si spegne mai nella nostra mente. Soprattutto in posizioni di responsabilità o di grande visibilità mediatica.
  9. Cosa mi sta mettendo in crisi? Qual è il primo passo da fare? Nei momenti di critica cerca di fare qualcosa, anche piccolo, che ti aiuti ad uscire dai guai
  10. Dopo ogni esperienza chiediti che cosa hai imparato e come può esserti utile per il futuro.
no stress

Anche l’attività fisica è utile per combattere lo stress!

Il senso del decalogo, in fondo, qual è? Mostrarci che abbiamo il diritto di sbagliare- siamo esseri umani- ma facciamo tesoro di questi “errori” per correggere il tiro e ripartire.

Anche per ottenere la forma fisica desiderata, in fondo, è lo stesso: il segreto è mantenere alta la motivazione, non arrendersi al primo fallimento e porsi degli obiettivi. Così, saremo sicuri di arrivare al risultato!

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