Un cambiamento professionale nato da un’esperienza personale. Benedetta racconta il suo percorso: dall’avvocatura alla gestione di un centro Figurella, tra passione, formazione e la soddisfazione di accompagnare altre donne.
Quando Benedetta entra per la prima volta nel centro Figurella di Lucca, nel 2001, sta cercando uno spazio per sé. Lavora come avvocato, attraversa un periodo stressante e sente di aver messo in secondo piano il proprio benessere.
«Avevo bisogno di riappropriarmi della mia forma fisica. Mi ero messa un pochino in disparte e ho dovuto ripartire da me stessa».
Quello che trova va oltre le sue aspettative. Si sente accolta, a proprio agio, seguita. È l’inizio di un rapporto che, nel tempo, cambierà anche la sua vita professionale.
Un’esperienza che diventa una possibilità
Benedetta si appassiona al Metodo e al lavoro delle persone che la accompagnano. Comincia così a immaginare un futuro diverso: lavorare proprio in quel luogo in cui si sente bene.
Ne parla con le assistenti, che la mettono in contatto con il titolare. Il suo ingresso avviene gradualmente: prima nell’amministrazione, dove può mettere a frutto le competenze già acquisite, poi come assistente Figurella.
Il percorso attraversa anche una pausa dedicata alla famiglia e un successivo ritorno nel centro. Dopo diversi anni da dipendente, arriva una proposta: rilevare l’attività insieme alle colleghe.
Nel 2012, Benedetta e altre due professioniste diventano titolari del centro Figurella di Lucca.
La passione ha bisogno di basi solide
Conoscere il lavoro di assistente è un punto di partenza importante. Gestire un’attività richiede però nuove competenze, come Benedetta e le sue socie comprendono fin dai primi anni.
«Pensavamo di fare bene, finché abbiamo capito che serviva un’impalcatura solida alle spalle».
La formazione diventa una parte centrale del loro percorso. Un impegno continuo che permette di dare struttura al lavoro, rivedere l’organizzazione e affrontare la gestione con maggiore consapevolezza.
Benedetta lo spiega attraverso un parallelismo con la costanza richiesta dal Metodo: anche imparare deve diventare un’abitudine.
«Non si finisce mai di imparare. Si apprendono nuove nozioni, altre si dimenticano, quindi bisogna essere sempre in movimento».
Oggi descrive un modo di lavorare più sereno e sistematico. Le competenze maturate nel tempo aiutano lei e le colleghe a gestire il centro con soddisfazione e a guardare ai mesi successivi con maggiore tranquillità.
Conoscere il lavoro, prima di sceglierlo
A chi sta valutando di aprire un centro Figurella, Benedetta consiglia di partire dall’esperienza diretta: trascorrere un periodo all’interno di un centro, osservandone da vicino le attività.
Essere cliente le aveva permesso di conoscere l’accoglienza e il percorso. Diventare assistente e poi titolare le ha mostrato tutto il lavoro necessario per renderli possibili.
Dietro ogni appuntamento ci sono preparazione, organizzazione e attenzione alle persone. Per questo, secondo Benedetta, servono passione e disponibilità a prendersi cura dell’attività ogni giorno.
Al suo fianco ci sono due socie con percorsi di studio differenti: esperienze che hanno imparato a mettere a frutto insieme, considerando la formazione un investimento comune sul futuro del centro.
La soddisfazione più grande, in una parola
Quando le viene chiesto che cosa possa offrire questo lavoro, Benedetta pensa subito alle clienti.
«Se aprirai un centro Figurella avrai la soddisfazione di sentirti dire “grazie” da tante donne».
A colpirla sono soprattutto i ringraziamenti di chi, durante la prima consulenza, era più scettica o titubante. Vedere quella diffidenza trasformarsi in fiducia dà un significato concreto al suo impegno.
Anche il modo di raccontare il percorso, nella sua esperienza, si è evoluto: accanto alla forma fisica, è diventato sempre più centrale il desiderio di sentirsi bene e coltivare abitudini sane, attraverso la costanza nel movimento e nella quotidianità.
Per Benedetta, essere titolare significa continuare a far crescere qualcosa a cui tiene profondamente, insieme alle sue colleghe.
«Il centro è un po’ come un figlio: lo prendi, lo cresci e lo rendi bello giorno dopo giorno».
Stai pensando di diventare titolare di un centro Figurella? Contattaci per conoscere il percorso e approfondire le opportunità.







