Stanchezza, crampi, irritabilità, difficoltà di concentrazione: prima di correre in farmacia, vale la pena capire cosa sta succedendo davvero. Perché spesso la risposta non è in una pastiglia.
Affaticamento mentale. Scarsa lucidità. Nervosismo. Calo dell’umore. Crampi. Mal di testa. Chi leggendo questa lista non si riconosce in almeno uno di questi sintomi?
Quasi nessuno. Ed è esattamente per questo che la carenza di magnesio è diventata una delle diagnosi più auto-prescritte del momento, complici le pubblicità televisive di primavera, i post sui social e la tendenza generale a cercare una causa semplice e una soluzione rapida per un malessere diffuso.
Ma la realtà è più sfumata. E più utile.
Cos’è il magnesio e perché è davvero importante
Il magnesio è un minerale essenziale coinvolto in oltre 300 reazioni biochimiche nel corpo umano: regola la pressione arteriosa, la glicemia, il tono muscolare e la trasmissione nervosa. La sua carenza produce sintomi reali ed è per questo che il tema merita attenzione scientifica, non solo marketing.
Secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), il fabbisogno giornaliero è di circa 280 milligrammi al giorno pari a circa 12-13 mg per kg di peso corporeo. Le fonti principali sono già presenti nella dieta di chi mangia in modo vario: cereali, verdure a foglia, legumi, frutta secca, frutti di mare, formaggi, acqua.
Uno studio recente pubblicato sulla rivista scientifica Nutrients stima che il 60% della popolazione potrebbe essere a rischio di carenza ma le cause principali sono quasi sempre identificabili: alimentazione poco sana e poco varia, consumo di alcol, farmaci che interferiscono con l’assorbimento, diete dimagranti troppo drastiche, menopausa, gravidanza, sforzi muscolari prolungati.
Sintomi da carenza di magnesio
I sintomi associati alla carenza di magnesio: stanchezza, crampi, irritabilità, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno, mal di testa… sono talmente comuni e aspecifici da poter avere decine di cause diverse.
Questo significa che prima di attribuire ogni malessere a una carenza di magnesio, vale la pena fare un passo indietro e analizzare il quadro complessivo.
Si dorme abbastanza? Si mangia in modo vario ed equilibrato? Si beve troppo alcol? Si è sotto stress cronico? Si fa abbastanza movimento? Si assumono farmaci che possono interferire con l’assorbimento dei minerali?
Spesso la risposta al malessere non è in una pastiglia ,è in quelle domande.
Integratori di magnesio: quando servono (e quando no)
Sia la Società Italiana di Nutrizione Umana che l’EFSA sono chiare: seguendo una dieta varia ed equilibrata, è improbabile avere carenze significative di magnesio. E anche quando una carenza viene identificata attraverso esami del sangue, la prima azione da compiere è capire i motivi di quella carenza e cambiare le abitudini che l’hanno prodotta.
Si sta mangiando troppa carne e poca verdura? Si consumano troppe bevande alcoliche? Si seguono diete dimagranti drastiche? La risposta non è nell’integratore, ma in un cambio reale di abitudini.
Un’ulteriore complessità: non tutti i sali di magnesio sono uguali. Citrato, gliccinato, ossido, lattato, ogni formulazione ha biodisponibilità, tollerabilità e indicazioni d’uso diverse. Scegliere da soli al banco della farmacia, senza sapere di cosa si ha davvero bisogno, raramente porta alla scelta giusta.
Il consiglio è verificare il proprio livello di magnesio con le analisi del sangue e farsi guidare dal medico. Non autoprescriversi soluzioni a un malessere che potrebbe avere cause molto diverse.
Figurella: come agisce sulla causa
È esattamente questa la filosofia che guida il Metodo Figurella da quarant’anni e che lo distingue da qualsiasi soluzione rapida, sia essa un integratore, una dieta della settimana o un programma fitness improvvisato.
La stanchezza cronica, la difficoltà di concentrazione, i crampi, l’irritabilità, il senso generale di malessere che spesso viene attribuito a carenze minerali sono quasi sempre il risultato di uno stile di vita squilibrato: sedentarietà, alimentazione monotona, stress non gestito, routine caotica. Trattare il sintomo senza intervenire sulla causa produce un miglioramento temporaneo, al massimo.
Il programma alimentare Figurella, sviluppato da dietiste e nutrizionisti, lavora su tutti i nutrienti, magnesio incluso, naturalmente presente in legumi, cereali, verdure e frutta secca, senza alimenti proibiti né conteggi ossessivi.







