Quando si parla di alimentazione, è facile concentrarsi sui singoli alimenti e chiedersi quali scegliere più spesso e quali limitare.
Ma per prendersi cura di sé è utile osservare il quadro nel suo insieme: le abitudini quotidiane, la varietà di ciò che portiamo in tavola e il modo in cui le nostre scelte si inseriscono nella vita di tutti i giorni.
È il punto di partenza dell’approccio raccontato su Enjoy Living, con la supervisione di Alessandro Ricci, biologo nutrizionista.
Perché parlare di alimentazione è diventato così complicato?
Ogni giorno incontriamo informazioni e consigli su cosa mangiare. A volte, però, messaggi diversi tra loro finiscono per creare confusione e farci vivere la tavola come un insieme di regole da rispettare.
Osservare l’alimentazione nel suo complesso aiuta a ritrovare una prospettiva più semplice.
Nella quotidianità, infatti, non mangiamo singoli nutrienti isolati: scegliamo alimenti, li combiniamo nei pasti e li inseriamo in giornate che possono avere ritmi ed esigenze differenti.
Guardare alle abitudini nel loro insieme
Quando valutiamo le nostre scelte alimentari, concentrarci su un solo ingrediente può farci perdere di vista il contesto.
Una domanda utile può essere: come si inserisce questo alimento nel mio modo di mangiare?
Da qui possiamo iniziare a osservare con maggiore attenzione la varietà degli alimenti, le quantità, la frequenza con cui li scegliamo e la qualità complessiva delle nostre abitudini.
È un modo per conoscere meglio ciò che portiamo in tavola e costruire scelte più consapevoli, giorno dopo giorno.
Un equilibrio che rispetta la vita quotidiana
Le abitudini alimentari si intrecciano con il lavoro, la famiglia, gli orari e il tempo che abbiamo a disposizione.
C’è chi mangia spesso fuori casa, chi inizia la giornata molto presto e chi organizza i pasti tenendo conto delle esigenze di tutta la famiglia.
Per questo è importante trovare un equilibrio che tenga conto della propria quotidianità. I principi di una sana alimentazione possono essere condivisi, mentre il modo di applicarli può cambiare da persona a persona.
Alimentazione mediterranea: molto più di quello che mettiamo nel piatto
La rappresentazione della piramide mediterranea proposta nel 2025 dalla Società Italiana di Nutrizione Umana invita ad ampliare lo sguardo.
Accanto alle scelte alimentari trovano spazio anche:
- movimento;
- convivialità;
- sostenibilità;
- attenzione agli sprechi;
- biodiversità.
Elementi che ricordano come l’alimentazione mediterranea faccia parte di una visione più ampia del benessere e dello stile di vita.
Mangiare bene significa costruire abitudini nel tempo
Prendersi cura della propria alimentazione può iniziare da gesti semplici: variare ciò che portiamo in tavola, osservare come distribuiamo i pasti e riconoscere le abitudini che accompagnano le nostre giornate.
L’obiettivo è acquisire maggiore consapevolezza e trovare scelte che possano diventare parte della quotidianità, con continuità.
Perché il benessere si costruisce nel tempo, attraverso attenzioni che si adattano alla nostra vita.
Il Metodo Figurella: movimento e alimentazione nello stesso percorso
Questa visione trova spazio anche nel Metodo Figurella, che considera il benessere come parte dello stile di vita di ogni donna.
Il movimento personalizzato si accompagna all’attenzione per l’alimentazione e al supporto dell’assistente Figurella, per aiutare ogni donna a conoscere le proprie abitudini e a dedicare tempo a sé con costanza.
Un percorso che parte dalla persona, dalle sue esigenze e dalla sua quotidianità, per costruire un equilibrio da coltivare giorno dopo giorno.
Scopri il Metodo Figurella e trova il centro più vicino a te.







